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Nel 1292 nacque uno dei centri di produzione e lavorazione del vetro più famosi del mondo: Murano. Un decreto della Serenissima Repubblica di Venezia impose, infatti, che, in virtù dei frequenti incendi causati, le numerose fabbriche del vetro venissero trasferite nell'isola della Laguna, destinata a conquistare in breve tempo grande fama.
Nell'incantevole isola a nord est di Venezia giunsero così tutti i mastri vetrai di Venezia, all'epoca inarrivabile nella lavorazione del pregiato materiale, la cui maestria e padronanza della tecnica era a tal punto rilevante da obbligarli a richiedere un apposito permesso per lasciare la città lagunare, in ragione del pericolo di fuga o di rivelazione di segreti della fabbricazione dei delicati capolavori.
I vanti dell'antica produzione vetraria di Murano sono numerosi, ma la tecnica che probabilmente ha reso unica l'arte dell'isola a nord di Venezia è la soffiatura che rende possibile da secoli la creazione di oggetti leggiadri e delicati come le coppe, i bicchieri, i candelieri ed i soprammobili, tutti ricercatissimi in passato come oggi.
La tecnica e la perizia dei vetrai veneziani non è, infatti, mutata nel tempo ed ancora oggi si può passeggiare per l'isola di Murano ammirando gli artigiani all'opera e chiedendo loro di raccontare una lavorazione intrisa di suggestione, arte e tecnica.
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